|
Il 10 ottobre 2007 due membri del Consiglio Generale SAC, Zenon Hanas SAC e Jacob Nampudakam SAC hanno compiuto una visita ad Abbazia di Masio per trasferire i resti mortali di tre Pallottini ivi deceduti. La visita è stata un'occasione per incontrare il parroco e molte persone che custodiscono la memoria della presenza dei Pallottini in questo luogo. Si ringrazia l'avvocato Patrizia Giavotti per l'organizzazione di questa visita.
Il legame di Abbazia di Masio (provincia di Alessandria, diocesi di Asti) con san Vincenzo Pallotti ebbe inizio con l'entrata di Giuseppe Faa' di Bruno nella Società dell'Apostolato Cattolico nel 1845. A partire da quell'anno si è sviluppata una ricca storia dei legami tra Abbazia di Masio e la Società dell'Apostolato Cattolico (Pallottini), soprattutto grazie all'impegno dello stesso Giuseppe Faa' di Bruno. La presenza pallottina in Abbazia di Masio è durata quasi 140 anni fino al 1987, quando i membri della Provincia Italiana hanno lasciato definitivamente questo luogo. Ancor oggi (nel 2007) ci sono tracce evidenti della presenza pallottina in questo luogo. Si possono indicare soprattutto tre luoghi.
Il primo luogo è la cosiddetta "Abbazia", cioè la casa dove abitava la famiglia Faa' di Bruno e quindi lo stesso Giuseppe Faa' di Bruno, nato il 17 febbraio 1815 ad Alessandria dal marchese Luigi e Carolina Sappa dei Milanesi. Attualmente lì vive una famiglia che cura la memoria della presenza della famiglia Faa' di Bruno.
Il secondo luogo appartiene ad un'altra famiglia sul cui terreno si trovava il "Collegio di S. Patrizio delle Missioni Estere, Masio Piemonte" (così è scritto sul timbro del Collegio). Attualmente all'interno del grande parco si trovano ancora i resti di due edifici del Collegio. Un edificio con il teatro è stato distrutto per recuperarne il materiale edificabile (marmo, mattoni, ecc). Nel parco si può vedere ancora una statua di Maria, i resti delle cappelline e della piscina ecc.
Il terzo luogo è la chiesa parrocchiale "Regina Apostolorum", istituita nel 1948. Prima la chiesa era usata solo dalla comunità del Collegio. L'attuale parroco don Carlo Franco, arrivato nel 1987 quando la Provincia Italiana SAC ha lasciato la parrocchia, abita nell'edificio accanto alla chiesa, dove prima erano l'asilo e le sale per la catechesi. Le pitture (affreschi) nella chiesa hanno un valore storico. Sull'altare maggiore si trova la statua di Maria, Regina degli Apostoli, e di Gesù Bambino con lo scettro. Accanto sono dipinti i dodici Apostoli e 40 altri santi di diverse nazioni e culture. Sul soffitto ci sono tre affreschi che presentano la Chiesa pellegrina sulla terra, quella del purgatorio e quella del cielo. La Chiesa terrestre è presentata come una nave su cui sono raffigurate le persone viventi al tempo della sua costruzione (per esempio Giuseppe Faa' di Bruno). Sul lato destro si trova una cappella dedicata a san Vincenzo Pallotti, costruita dopo la sua beatificazione nel 1950.
Nel cimiterio comunale di Masio, distante circa 5 km dal Collegio, erano stati sepolti tre confratelli pallottini, che hanno vissuto e lavorato in Abbazia di Masio. Il primo era fratello Salvatore De Filippis, nato a Roma il 15 aprile 1821 che ha emesso la sua consacrazione davanti a Raffaele Melia il 2 febbraio 1860 all'età di 39 anni e che è morto nel 1899 nel giorno della Festa della Regina degli Apostoli, il 14 maggio. Il secondo era fratello Adam Schmitt, nato in Germania il 4 febbraio 1840 e morto a Masio il 15 marzo 1905. Il terzo è don Leopold Timotheus Hackethal, nato a Westhausen il 24 gennaio 1875, membro della Provincia del Sacro Cuore. Ordinato nel 1903 e nel 1922 inviato a Masio, morì l'11 gennaio 1934.
Il Comune di Masio, con lettera del 22 marzo 2007, ha informato il Consiglio Generale SAC della carente manutenzione delle tombe di questi tre confratelli e chiedeva una decisione di rinnovo o abbandono. Il Consiglio Generale SAC, con lettera del 18 aprile 2007, ha chiesto al Comune di Masio che "i resti mortali dei confratelli sepolti fossero raccolti in cassette distinte (...) per essere deposti nella tomba della Casa Generalizia al Cimitero del Verano a Roma".
Il 10 ottobre 2007, D. Zenon Hanas SAC, Vicario Generale, e D. Jacob Nampudakam SAC, Consultore Generale, si sono recati a Masio per prelevare i resti mortali dei tre Pallottini. Il 12 ottobre 2007 è stata celebrata la Santa Messa di suffragio nella chiesa del SS. Salvatore in Onda, presieduta da D. Zenon Hanas. Lo stesso giorno le cassette contenenti i resti mortali sono state portate al cimitero del Verano per essere deposte nella tomba della Casa Generalizia.
|
|
|